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Food & Travel

Bangkok: diario di viaggio

Mi sincerai che le medicine e tutto il necessario per sopravvivere alle temute insidie della sconosciuta terra asiatica, volassero insieme a me, nel floreale Airbus della Thai Airways, diretto a Bangkok. 

Non immaginavo che una volta ritornata in Italia, avrei portato via dalla Thailandia non altro che il sapore dolce del mango e del cocco, la leggerezza dei passi scalzi nei templi, i colori vivaci dei palazzi, il profumo di frangipane negli scorci più segreti della città.

Avrei portato via con me, l’essenza di una serenità, misteriosamente sprigionata dal caos di una città non più ai margini della modernità. Bangkok, una città cosmopolita, all’avanguardia, con complessi lussuosi e atmosfere sospese sui rooftop, ma anche una città devota alle sue tradizioni, fiera della sua gentilezza e del suo ineguagliabile amore per la monarchia; è e resterà per sempre una pietra autentica, una meta che può affascinare un turista e cambiare la filosofia di vita di un viaggiatore.

Per pura nostalgia, mi spalmo sulle mani l’olio di cocco acquistato in uno dei tanti Thai Massage Center, un profumo dolcissimo e avvolgente. Profumo di Thailandia. In un attimo tutto mi ritorna in mente.

The Sukosol Hotel

Mi trovo al 17º piano del mio Hotel A Bangkok: The Sukosol. Apro le tende della stanza fredda d’aria condizionata, gli arredi pregiati e di design si riflettono confondendosi con lo skyline della città. Mi specchio e insieme a loro ci sono miei occhi stanchi. Mi stendo continuando a guardare fuori, pensando a quanto fosse grande il letto King Size tutto per me. Tessuti eleganti e setosi, scrivania con dettagli in pelle e angoli di luce rilassanti. Nuance del bianco, nero, grigio, violetto, crema e verde petrolio, attribuiscono alla stanza raffinatezza e calore. Mi alzo di scatto, non ho tempo per riposare, e non voglio nemmeno averlo.

Chiamo l’ascensore e nell’attesa mi giro a guardare alcuni oggetti disposti in vetrinette lungo tutto il corridoio; da lì a raggiungere la hall del Sukosol, realizzo di trovarmi in un hotel-museo: porcellane cinesi, vasi, statue e oggetti che sembrano avere un certo valore (ed infatti la famiglia Sukosol è amante dell’arte antica e contemporanea thailandese e ha ben pensato di esporre le sue collezioni private in tutta la struttura).

Con pashmina al collo, batto gli ultimi passi sul gelido e lucido pavimento di marmo e quando caccio il naso fuori dal Sukosol, un calore inaspettato mi rallenta e mi invade il corpo: è il caldo di Bangkok!

Buddhismo è filosofia per la vita

In pullman verso i templi (con pashmina riposta nello zaino), mi chiedo come farò a sopravvivere ad un caldo così. E quel traffico pazzesco dove la stranezza più assoluta è di non sentire rumori di clacson! Ecco che inizio a scoprire uno dei grandi pregi del popolo thailandese: la pazienza!

Se tu mediti e ti concentri su altre cose, non senti più caldo, e non soffri, senti la pace…” le parole della nostra guida Eddy, sembravano non consolare. Sentivo così caldo e la mia mente non faceva altro che lamentarsi.

 Ma poi, donne graziose e sorridenti che si aggiravano tra i templi con ombrelli per proteggersi dal sole, il cinguettìo degli uccelli, il suono dei campanellini portafortuna, la bellezza dei mosaici colorati e scintillanti, la sontuosità delle statue dorate, i piedi nudi e tutti seduti in cerchio, ipnotizzati dai discorsi filosofici di Eddy, che con passione ci avvicinava ad alcuni principi buddhisti: la pazienza, il distacco per le cose materiali, la consapevolezza della perdita per limitare la sofferenza, il rispetto dell’ascoltare il prossimo, la meditazione come via per raggiungere il nirvana. 

Una luce si è accesa nella parte più pigra della mia anima, la mia mente ha iniziato a comandare sul mio corpo. Il caldo e il traffico non mi sembravano più cose per cui lamentarsi. Ero a Bangkok, nel paese del sorriso.

3 templi imperdibili

1) Wat Pho, dove si trova il Buddha sdraiato, di notevole fascino, lungo 46 metri ed alto 15 metri. Gli occhi e i piedi della statua sono decorati con madreperla e raffigurano i 108 segni auspici del Buddha, mentre la statua stessa è ricoperta d’oro.

2) Wat Benchamabophit, noto anche come “Il tempio di marmo“ realizzato dagli architetti italiani Annibale Rigotti e Mario Tamagno con il nostro marmo di Carrara, unendo stile architettonico neo-classico italiano con l’architettura tradizionale buddhista thailandese.

3) Wat Ratchabophit Sathitmahasimaramera, il tempio dove ha residenza il supremo Patriarca buddista e dove sono conservate le ceneri di Rama V. L’immagine principale del Buddha poggia su una base in marmo italiano; la struttura e la decorazione esterna sono in stile thailandese, mentre il design degli interni è in stile gotico europeo.

Must-try Street Food 

Accelera e sorpassa un’auto dopo l’altra, quasi fosse una gara di slalom, i miei capelli sfrecciano seguendo il ritmo del Tuk Tuk e sono incredula per la spericolata andatura ma al massimo della felicità… e della libertà! Basterebbe chiedergli di andare piano, ma per una volta lascio prendere il sopravvento all’incoscienza. Il Tuk Tuk frena di botto e mi lascia allo Street food di Chine Town. Il vestito di cotone a fiori rosso e nero, mi si appiccica alla pelle e sul mio viso si può leggere lo stupore di chi sta scoprendo l’atmosfera asiatica.

Una folla alla ricerca del piatto più tipico e prelibato, odori di cibo e di spezie, pollo e manzo fumanti, banchi enormi di calamari e gamberoni alla griglia. Distese di frutta esotica: cocco, mango, ananas, pomelo, mini banane, dragonfruit, jackfruit!

Poi, vedo lei, inconfondibile: wok enorme alla mano e occhialoni da aviatore per proteggersi dagli schizzi di olio. È la settantenne Raan Jay Fai, famosa per la succulenta omelette di granchio per la quale ha ottenuto una stella Michelin nel 2017. (Prima volta che un banco dello street food di Bangkok viene premiato con una stella).

Mi avvicino prendendo qualche baht dal portafogli (in realtà scoprirò che un piatto si aggira intorno ai 1000 baht, circa € 30!) e una voce timida mi indica la lunga fila dietro di me… non avevo mai visto nulla di simile se non in televisione con l’uscita del nuovo iphone!

Rinuncio senza pensarci troppo e decido di assaggiare il piatto nazionale thailandese, il “Pad Thai” (al costo di soli 50 baht, circa € 1,50): noodles di riso con uova, gamberi o pollo, tofu, verdure, saltati con olio e soia; spruzzata di lime, peperoncino piccante e arachidi tritati per concludere. Da quel momento credo di aver mangiato (oltre alle numerose altre pietanze) Pad Thai almeno una volta al giorno.

E quella sera viste le lacrime, ho capito che avrei dovuto smetterla di utilizzare il mascara per i giorni seguenti, perché non avrei mai rinunciato ai cibi speziati e piccanti dell’imprevedibile e gustosa cucina Thai! 

4 Ristoranti da provare

The Seafood Market and Restaurant 

Crostacei e ogni varietà di pesce esposti sul ghiaccio, pronti per essere preparati dai numerosi chef nell’enorme cucina a vista. Sala così grande da sentire quasi l’eco, con tavoli coperti da tovaglie a quadri rosse e pesci finti che scendono dal soffitto. Ricorda un po’ lo stile americano. Ritornerei per le cicale grigliate, il riso all’ananas e curry ed il salmone al forno.  Voto 7/10

ERR Urban Rustic Thai

Menzionato nella guida Michelin, è un bistro dall’aria artistica, che propone piatti tradizionali Thai nel segno della modernità con cenni di  influenze di altre cucine asiatiche. L’ambiente è colorato ed accogliente con molto legno e disegni bellissimi sulle pareti. Ritorneri per il sapore intenso e appetitoso delle pietanze e per la verve rustic chic della location. Voto 8/10 

Methavalai Sorndaeng – Una stella Michelin

Cucina eccezionale, musica dal vivo con batteria violino e violoncello, arredamento classico e vista sul Democracy Monument; ecco il perché del suo successo. Ritornerei per tutti i piatti, in particolare: Pad Thai, riso all’ananas, insalata di lemongrass piccante, carne e granchio al curry rosso. Voto 9/10

The Sukosol
Hotel di classe e molto confortevole ma che ricorderò in particolare per la sua cucina. Colazioni a base di succo di guava, pane di segale e marmellate alla banana, mango, papaja, cocco. E le cene a buffet, con aragoste, ostriche, sushi, dim sum, riso thai, gamberi e pollo al curry. Non vedo l’ora di ritornare! L’hotel inoltre dispone di un ottimo ristorante cinese “Lin-Fa”, uno dei migliori in città. Voto 10/10 

Libri di Corrado Ruggeri da leggere prima di un viaggio a Bangkok

Storie di Bangkok, l’ultimo libro del giornalista Corrado Ruggeri e primo volume della nuova collana di Typimedia, dedicata alle grandi città del mondo. In questo bellissimo romanzo vengono svelati lati sconosciuti di Bangkok, attraverso dieci storie appassionanti, tratte da fatti e persone reali.

Farfalle sul Mekong, edito da Feltrinelli, è il diario di viaggio, in cui Corrado Ruggeri, racconta dei contrasti di Bangkok e delle sue intrepide avventure con vena umoristica, intrecciando toccanti storie di vita. Libro dolce e amaro.

Bangkok è la calamita per ogni sogno smarrito, il rifugio di vinti e sconfitti”… “Il caldo umido è bello quando non si ha niente da fare, quando si sta sdraiati con il corpo abbandonato e la testa persa nel nulla, perché non c’è niente da rimpiangere o altro da desiderare sulla riva del fiume di Bangkok.” Corrado Ruggeri

To be continued…

Turismo Thailandese

Thai Airways

Orientours

ENGLISH VERSION 🇬🇧

I was sure that the medicines and everything necessary to survive the dreaded scupits of the unknown Asian land, would fly with me, in the floral Airbus of Thai Airways, heading for Bangkok.

I had no idea that once I returned to Italy, I would take away from Thailand nothing more than the sweet taste of mango and coconut, the lightness of barefoot steps in the temples, the bright colors of the palaces, the scent of Frangipane in the most secret views of the city.

I would take away with me, the essence of a serenity, mysteriously unleashed by the chaos of a city no longer on the edge of modernity. Bangkok, a cosmopolitan, avant-garde city, with luxurious complexes and atmospheres suspended on rooftops, but also a city devoted to its traditions, proud of its kindness and its unparalleled love for the monarchy; it is and will forever remain an authentic milestone, a destination that can fascinate a tourist and change the philosophy of life of a traveler.

Out of pure nostalgia, I smear on my hands the coconut oil purchased in one of the many Thai Massage Center, a sweet and enveloping scent. Perfume of Thailand. In an instant everything comes back to me.

The Sukosol Hotel

I’m on the 17th floor of my Hotel In Bangkok: The Sukosol. I open the curtains of the cold air-conditioned room, the fine furniture and design are reflected while I look at the city skyline. I mirror myself and I can see my tired eyes. I lie down continuing to look out, thinking how big the King Size bed was all for me. Elegant and shimmeful fabrics, desk with leather details and relaxing light angles. Shades of white, black, gray, violet, cream and oil green, all colors which give the room a sophisticated allure  and warmth. I get up, I don’t have time to rest, and I don’t even want to have it.

I call the elevator and while waiting I turn to look at some objects arranged on display cases all along the corridor; from there I reach the lobby of the Sukosol, I realize I find myself in a hotel-museum: Chinese porcelain, vases, statues that seem to have some value (and in fact the Sukosol family is a lover of Thai art and has well thought of exhibiting its private collections throughout the facility).

With my pashmina around my neck, I step  on the icy and shiny marble floor and when I put my nose out of The Sukosol, an unexpected heat slows me down and invades my body: it’s the heat of Bangkok!

Buddhism is philosophy for life

By bus to the temples (with pashmina stowed in my backpack), I wonder how I will survive such a hot day. And that crazy traffic where the most absolute weirdness is not to hear any horns! Here I begin to discover one of the great merits of the Thai people: patience!

If you focus on other things, you no longer feel warm, and you don’t suffer, you feel peace…” the words of our guide Eddy, seemed strange. I felt so hot and my mind was just complaining.

But then, pretty smiling women wandering through the temples with umbrellas to protect themselves from the sun, the chirping of birds, the sound of bells, the beauty of the colorful and sparkling mosaics, the sumptuousness of the golden statues, the bare feet and all seated in a circle, mesmerized by the philosophical discourses of Eddy, who passionately approached us with some Buddhist principles: patience, detachment for material things, awareness of loss to limit suffering, respect for listening the others, meditation as a way to reach nirvana.

A light lit in the laziest part of my soul, my mind began to command over my body. The heat and traffic didn’t seem things to complain about anymore. I was in Bangkok, in the country of smiles.

3 must-see temples

1) Wat Pho, where the Buddha lying down, of considerable charm, 46 meters long and 15 meters high. The eyes and feet of the statue are decorated with pearls  and depict the 108 wishful signs of the Buddha, while the statue itself is covered with gold.

2) Wat Benchamabophit, also known as “The Temple of Marble” made by the Italian architects Hannibal Rigotti and Mario Tamagno with our Carrara marble, combining Italian neo-classical architectural style with traditional Buddhist architecture Thai.

3) Wat Ratchabophit Sathitmahasimaramera, the temple where the supreme Buddhist Patriarch lives and where the ashes of Rama V are preserved. The main image of the Buddha rests on an Italian marble base; the structure and exterior decoration are Thai-style, while the interior design is in European Gothic style.

Must-try Street Food

I overtake one car after another, as if it were a slalom race, my hair whizzes along the pace of the Tuk Tuk and I am incredulous at the reckless urge but to the maximum happiness… freedom! It would be enough to ask him to go slowly, but for once I let him take over the recklessness. The Tuk Tuk stops with a bang and leaves me at the Street food in Chine Town. The cotton dress with red and black flowers is stuck on the skin and on my face you can read the amazement of those who are discovering the Asian atmosphere.

A crowd looking for the most typical and delicious dish, smells of food and spices, steaming chicken and beef, huge shoals and grilled prawns. Exotic fruit expanses: coconut, mango, pineapple, pomelo, mini bananas, dragonfruit, jackfruit!

Then, I see her, unmistakable: huge wok in her hand and aviator goggles to protect herself from oil splashes. She’s 70-year-old Raan Jay Fai, famous for her succulent crab omelette for which she earned a Michelin star in 2017. (First time that a Bangkok street food counter is rewarded with a star.)

I approach taking a few baht from my wallet (actually I’ll find out that a dish is around 1000 baht, about 30 €!) and a shy voice points at the long line behind me… I had never seen anything like it except on television at the release of the new iphone!

I give up without thinking too much and I decide to taste the Thai national dish, the “Pad Thai” (at a cost of only 50 baht, about 1.50 €): rice noodles with eggs, shrimp or chicken, tofu, vegetables, sautéed with oil and soy; sprinkled with lime, hot chilli and chopped peanuts to finish. Since then I think I have eaten (in addition to the many other dishes) Pad Thai at least once a day.

And that night after I saw my tears, I realized that I would stop using mascara for the next few days, because I could  never give up the spicy and spicy foods of the unpredictable and tasty Thai cuisine!

4 Restaurants to Try

The Seafood Market and Restaurant

Crustaceans and every variety of fish exposed on ice, ready to be prepared by the numerous chefs in the huge open kitchen. A room so large that it almost echoes, with tables covered with red checked tabletops and fake fish coming down from the ceiling. It’s a reminiscence of the American style. I would come back for the grilled cicadas, the pineapple rice and curry and the baked salmon. Rating 7/10

ERR Urban Rustic Thai

Mentioned in the Michelin guide, it is a bistro with an artistic air, offering traditional Thai dishes in the sign of modernity with nods of influences from other Asian cuisines. The setting is colorful and welcoming with a lot of wooden patterns and beautiful designs on the walls. I would return there  for the intense and appetizing flavor of the dishes and for the rustic chic verve of the location. Rating 8/10

Methavalai Sorndaeng – A Michelin star

Outstanding cuisine, live music with violin drums and cello, classical décor and views of the Democracy Monument; that’s why it was successful. I would return for all the dishes, in particular: Pad Thai, pineapple rice, spicy lemongrass salad, meat and red curry crab. Rating 9/10

The Sukosol 

 classy and very comfortable Hotel  that I will remember especially for its cuisine. Breakfasts of guava juice, rye bread and banana jams, mango, papaja, coconut. And the buffet dinners, with lobster, oysters, sushi, dim sum, Thai rice, shrimp and chicken curry. I can’t wait to get back! The hotel also has a great Chinese restaurant “Lin-Fa”, one of the best in town. Rating 10/10

Books by Corrado Ruggeri to read before you visite Bangkok

Stories of Bangkok, the latest book by journalist Corrado Ruggeri and first volume of the new Typimedia series, dedicated to the great cities of the world. In this beautiful novel, unknown sides of Bangkok are revealed, through ten exciting stories, drawn from facts and real people.

Butterflies on the Mekong, published by Feltrinelli, is the travelogue, in which Corrado Ruggeri, tells of the contrasts of Bangkok and his intrepid adventures with a humorous vein, interweaving touching life stories. Sweet and bitter book.

“Bangkok is the magnet for every lost dream, the refuge of the vanquished and defeated”… “The humid heat is nice when you have nothing to do, when you are lying with your body abandoned and your head lost in thin air, because there is nothing to regret or anything else to wish for on the river bank of Bangkok.” Corrado Ruggeri

To be continued…

Turismo Thailandese

Thai Airways

Orientours

3 Comments

  • Cecilia

    Laura la tua scrittura mi emoziona sempre. Leggo e vivo con la mente le tue esperienze. Ogni tuo articolo mi colpisce, ma questo in particolar modo. Non hai mai pensato di scrivere un libro? Fidati, hai un grande potenziale. In bocca al lupo per tutto!

  • Davide

    Dopo aver letto questo diario mi è scattato qualcosa dentro. Sei riuscita a trasmettermi un senso di pace e serenità.. . “Se tu mediti e ti concentri su altre cose, non soffri, senti la pace…”
    Spero di leggere un altro diario e scoprire una nuova avventura.

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