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Food & Travel
Welcome to St. Tropez
settembre 12, 2017

Come gli uccelli migratori che ogni anno volano seguendo la stessa rotta, anch’io ogni estate, ripercorro la stessa via fatta di insenature, mare blu, vigneti e pinete… Sono le bellezze naturali che “dipingono” St. Tropez.

St. Tropez era la meta estiva del mondo artistico e intellettuale: Jean Cocteau, Picasso, Marlene Dietrich, Ernest Hemingway e molti altri, erano incantati dal piccolo porto di pescatori, dalla sabbia fine e dai platani della piazzetta Des Lices. La scrittrice Colette già nel 1932 scrisse versi dedicati al suo amore per St. Tropez. Poi Brigitte Bardot negli anni ’60 la rese centro della mondanità, tra yacht, champagne e divertimento.

Questa graziosa cittadina nel sud della Francia, è la destinazione perfetta per chi vuole divertirsi ma anche per chi vuole godersi la tranquillità e la bellezza della natura.

LA MIA GIORNATA A ST. TROPEZ

 Colazione
In vacanza la prima cosa che faccio è disattivare tutte le sveglie e concedermi un paio d’ore di sonno in più, sempre che non abbia fatto tardissimo la sera prima e sempre che non decida di fare colazione a Ramatuelle! Alle 8 sono già seduta al Cafè De L’Ormeau, al centro dell’incantevole borgo medievale chiuso a chiocciola a strapiombo sulle distese di vigneti che portano al mare. A quell’ora del mattino l’aria è ancora fresca e la luce non acceca; il silenzio è interrotto solo dalle tazzine dei caffè appoggiate sui piattini e dai fogli di giornale sfogliati dai francesi. Il bar è d’epoca, con foto bianco e nere alle pareti e tavolini vintage nel porticato di piante e fiori rampicanti; è un luogo ancora “segreto”, frequentato da persone del posto che incontro ogni estate. Amo venire qui, perché è come tornare indietro nel tempo. Poi croissant, pain au chocolat, baguette burro e marmellata, o tarte tropezienne acquistata nella boulangerie di fronte, sono gli altri motivi che mi convincono a ritornare al Cafè De L’Ormeau.


Spiagge
Dopo la colazione, scendo alla Plage de Pampelonne, conosciuta come la spiaggia di St. Tropez (anche se appartiene al Comune di Ramatuelle), dove ci sono alcuni dei lidi più belli di tutta la Costa Azzurra.
Il Club 55, frequentato da star internazionali, ha uno stile natural chic, tra canne di bambù, parasoli in legno e lettini color cielo.
Bagatelle, un must imperdibile, dove poter ballare sui tavoli mentre si pranza fino all’ora del tramonto e assistere al momento più desiderato da alcuni e temuto da altri: quello dello “champagne shower”! Una situazione eticamente giudicabile, ma almeno rinfrescante!
La via di mezzo nonché il mio preferito è il Key West Beach: elegante, rilassante e soprattutto dotato di uno snack bar non troppo costoso ma di gran lunga superiore a tutti gli altri.
Quest’anno ha inoltre inaugurato Shellona, più tranquillo di Bagatelle e con la diversità di avere un ristorante greco. Mentre si pranza c’è un dj che mixa musica stupenda e i camerieri vestiti da antichi greci, animano i tavoli esortando ad agitare in alto i tovaglioli con tarantella greca di sottofondo! Poi c’è il Nikki Beach, con lettini a baldacchino, palme, piscina e tanta gioventù e la differenza qui la fa il sassofonista che suona sul tetto della struttura accompagnando il dj!

Dopo la spiaggia vado al centro di St. Tropez, in giro tra le viuzze dove basta guardare le vetrine dei negozi per avere la sensazione di sfogliare un giornale di alta moda: Chanel, Dior, Hermes, Armani. Ci sono anche molte boutique vintage e artigianali. Ed è qui che ogni estate acquisto un paio di sandali nuovi: Les Tropéziennes!

Cena

Prima di andare a cena faccio sempre un giro al porto dove mi diverto a leggere i nomi degli yacht e a scoprirne le nazionalità. Al porto ci sono moltissimi ristoranti, buoni, ma sempre troppo affollati, per cui preferisco quelli nei vicoli e nelle piazzette.
Dior De Lices, per una cena romantica, si trova nel giardino del palazzo Dior ed è dotato di chef stellato e di un’incantevole atmosfera.

Se sei amante delle specialità Thai, Giappo e Vietnamite allora non puoi perderti il Banh Hoï, da prenotare con qualche giorno di anticipo. Ogni volta che vado resto affascinata dalle lucine gialle che come lucciole illuminano il vicolo e i visi dei clienti.

Brasserie Des Arts, se sei in gruppo e vuoi divertirti! Il ristorante si trasforma in club e ti ritrovi a ballare sui tavoli prima che tu riesca ad ordinare il dessert!

Come ai tempi di Colette e di Brigitte Bardot, ancora oggi esistono due St. Tropez, quella per chi vuole divertirsi fino a notte fonda e quella per chi ama svegliarsi all’alba e girare tra i mercatini. Io scelgo sia l’una che l’altra!

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8 risposte a “Welcome to St. Tropez”

  1. soni ha detto:

    Che meraviglia di posto …. Grazie Laura …

  2. Gabri ha detto:

    Adoro le foto … Bravissima Laura

  3. Andrea ha detto:

    Bellissimo articolo! Complimenti:)

  4. Clo ha detto:

    Consigli utilissimi, davvero complimenti 🙂

  5. Mary ha detto:

    Congrats Laura, So affascinate and useful…

  6. Ros ha detto:

    Farò tesoro dei tuoi consigli! Articolo fantastico!

  7. Giovanna Giordano ha detto:

    Great description with rich and useful details.I couldn’t have written about StTropz in a better way.You caught all the relevant features which make tourists from all over the world still decide to spend their holidays over there.And the best bit was the “sweet ” corner……❤ unskippable…..

  8. Davide ha detto:

    Questo articolo ti fa vivere sensazioni bellissime facendomi venir voglia di partire. Ottimi i tuoi consigli su come scegliere le location e quali i posti da visitare. Che dire: unica nel tuo stile!

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