3 Lauren Avenue

Fashion
Il Parka: dal Circolo Polare Artico alla Fashion Week
novembre 29, 2016

Dal Circolo Polare Artico alle passerelle della fashion week, il Parka fatto di pelo di orso polare e di foca, ha lasciato il posto ai tessuti più contemporanei e colorati.

Dal popolo Inuit ai militari della seconda guerra mondiale, dagli operai del Meatpacking District di New York ai giovani sessantottini, il Parka, ha attraversato secoli di storia, evolvendosi ma conservando la preziosa funzione di proteggere dal freddo; si è diffuso pian piano in tutti i paesi del pianeta, conquistando oggi, le vetrine di tutti i negozi e i guardaroba di tutte le donne. 

I modelli sono innumerevoli esattamente come i brand che li hanno presentati per l’Autunno-Inverno 2016/2017. Sportwear, sportchic e urban style; lungo o corto, il parka può essere abbinato a qualsiasi outfit e look, dal più casual e sbarazzino al più chic e luxury. Da quello leggero e tradizionale in cotone verde militare a quello imbottito con sheraling e pelliccia colorata per i modelli più invernali. Questo capo è perfetto per il giorno e si può indossare al posto dei classici cappotti e trench.

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Oltre al verde militare che va per la maggiore, il Parka viene proposto anche in altre sfumature di colore, come ad esempio il verde oliva, il verde bottiglia, il verde muschio, il nero, il blue navy, il grigio scuro ed anche nei colori del momento come il rosso tartan, il giallo senape, il rosa e l’azzurro cielo.

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I miei preferiti sono quelli imbottiti, verdi o neri, con pelliccia colorata che incorniciano il viso e proteggono dal freddo più pungente. 

Se ancora non siete in possesso di questo must have, date un’occhiata nei negozi Zara, Bershka, Dorothy Perkins, Burberry, Antonio Marras, Prada e Mr&MrsItaly; o se preferite fare shopping sul divano di casa vostra, potrete trovare un’infinità di modelli su Amazon. 😉

EN:

From the Artic Pole to the catwalks of the fashion week, the Parka, made of polar bear and seal fur, has been replaced by more contemporary and colorful fabrics.
From the Inuit to the military of World War II, from the workers of the Meatpacking District of New York to the 60s youngsters, the Parka, through centuries of history, evolving and retaining the valuable function of protecting from the cold; has spread slowly in all countries of the planet, conquering today, the windows of all the shops and the wardrobe of every woman.
The models are many just as brands that have introduced them for the Autumn-Winter 2016/2017.  Sportwear, sportchic and urban style; long or short, the parka can be paired with any outfit and look, from the most casual to the most chic, cheeky and luxury. From that light and traditional military green cotton to the padded with sheraling and colored fur for the winter models. This style is perfect for the day and you can wear it instead of the classic and trench coats.
In addition to the military green that is the most popular, the Parka is also available in other color shades, such as olive green, bottle green, moss green, black, navy blue, dark gray and even in color of the moment as the tartan red, mustard, pink and blue sky.
My favorites are the ones stuffed, green or blacks, with colored fur framing the face and protect from cold more biting.
If you don’t have this must have yet, have a look at Zara, Bershka, Dorothy Perkins, Burberry, Antonio Marras, Prada and Mr & Mrs Italy stores; or if you prefer to shop on the sofa at home, you will find an infinite number of models on Amazon.”

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7 risposte a “Il Parka: dal Circolo Polare Artico alla Fashion Week”

  1. Gabry ha detto:

    laura bellissimo il Parka rosa adoro

  2. Stella ha detto:

    io invece adoro il Parka celeste

    • Idana ha detto:

      El de Naranja era lo maQiuooo!!!xme alguien me diga dónde puedo encontrar en Venezuela un chicle con sabor a Naranja. Tengo entendido que en los caramelos puedo encontrar este sabor, pero en chicle está dificil.

  3. Anna ha detto:

    Stupendo il parka

  4. Anjali ha detto:

    An impressive share! I’ve just forwarded this onto a co-worker who has
    been conducting a little research on this. And he
    in fact ordered me lunch due to the fact that I discovered it for him…
    lol. So let me reword this…. Thanks for the meal!!

    But yeah, thanks for spending time to talk about this issue
    here on your web page.

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