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Fashion

Il foulard tra status symbol, moda e arte

Il foulard, l’accessorio cult delle dive anni ‘50 e ‘60, sinonimo di eleganza e raffinatezza, è l’elemento di charm, che completa e impreziosisce l’outfit senza bisogno di gioielli. Hermès, Givenchy, Ferragamo, Versace e altre case di moda lo ripropongono ogni anno durante la Fashion Week, mostrandolo legato non solo al collo ma anche alla borsa o al polso della modella. 

Il foulard è oggi soprattutto moda ma dietro si nascondono secoli di storia.

La sua nascita ha origini molto antiche, legata ad uno scopo meramente funzionale. Le sue prime tracce sembrerebbero risalire in Cina mille anni avanti Cristo. In Occidente invece il foulard appare solo nel II secolo dopo Cristo: veniva indossato dai soldati per proteggersi dal vento o per indicare il loro grado; era indispensabile alle contadine per ripararsi dal sole o per nascondere la scollatura durante le funzioni religiose.

Un velo che ha attraversato la storia assumendo significati diversi e diventando l’accessorio di espressione culturale e simbolo di status sociale. 

E ancora oggi conserva questo ruolo: può simboleggiare l’oppressione della donna dei paesi musulmani, ma anche la libertà e l’affermazione femminile nell’ambito professionale come espressione di serietà e autorietarità. La BBC ha infatti identificato questo accessorio come “nuovo simbolo di potere” delle donne. 

Non solo. Secondo una ricerca al London College of Fashion, sembrerebbe che una sciarpa aiuterebbe l’uomo a guardare la donna che la indossa, dritto negli occhi, migliorando così la comunicazione.

Moda, simbolo e anche arte, se parliamo di foulard vintage di Hermès, amati come fossero quadri, dai grandi collezionisti d’opere d’arte.

La prestigiosa maison francese è stata la prima  ad attribuire un significato specifico ai suoi carrè e tutt’oggi conserva questa preziosa tradizione.

Il primo carrè di Hermès venne realizzato nel 1937 col titolo “Jeau des Omnibus et Dames Blanches” e prese ispirazione da un gioco da tavola francese molto popolare nella seconda metà del 1800. Oggi la sua copia è esposta a Mosca mentre la tavola del gioco è custodita nel Museo Hermès. I suoi foulard inoltre rappresentavano un momento di vita parigino, un avvenimento importante della storia o illustravano tematiche equestri, d’ispirazione Azteche, feste brasiliane o rituali indiani. Dei dipinti che oggi testimoniano scorci di vita passata.

Un altro esempio di stoffa che si trasforma in pezzo d’arte è la limited edition realizzata dalla casa di moda Alexander McQueen in collaborazione con l’artista e padre del famoso teschio realizzato in brillanti, Damien Hirst. Le decorazioni stampate sui foulard sono ispirate alla serie Entomology di Hirst: farfalle, fiori e ragni danno vita ad un caleidoscopio gioco di colori che vanno a formare il teschio, icona del brand McQueen.

Audrey Hepburn
Sophia Loren

Christine Lagarde

 

Articolo ispirato dalla poesia di mia madre:

Il foulard

Quel velo intorno al capo

trasparente come gli occhi di un lago,

morbido come il mio abbraccio

leggero sui capelli.

Lo scosto per guardarti più in fondo,

è un quadro che stringe  il mio  cuore.

 

Più in giù nell’altra terra lontana

è un telo che ripara dal vento

che strappa la sabbia dagli occhi,

dal deserto, dalle dune di sole.

 

Svanisce e riappare nel cielo

volando si tuffa  e si bagna

nelle acque torbide del Gange,

un foulard disegna i colori delle donne

che si stringono i bimbi 

mentre son curve a lavoro

sulla terra.

 

E tra i fiori riappaiono ancora

come uccelli dalle ali di seta,

risuonano alla luce

come note nella voce di una geisha,

mentre fuori dalle ombre lontane si spiegano in tanti ciliegi,

tra i  fiori di bianco cotone,

sono  stampe di more selvatiche

e di rondini che vanno,

che dai disegni gridano mute

e si spengono tra i silenzi trasparenti di sera. 

Giovanna Giordano

 

EN

The foulard, the cult accessory of the ’50s and’ 60s’ stars, synonymous of elegance and refinement, is the charming element  that completes and embellishes the outfit which does not need any jewelry. Hermès, Givenchy, Ferragamo, Versace and other fashion houses propose it every year during the Fashion Week, showing it tied not only around the neck but also to the bags or the models’ wrists .

Today the foulard is  above all a symbol of fashion, but to understand its value we must go back to  past  history.

Its  birth has ancient origins, linked to a merely functional purpose. We can trace it back to the  Chinese culture,  a thousand years before Christ. In the West, however, the scarf appears only in the II century after Christ: it was worn by soldiers to protect themselves from the wind or to indicate their degree; it was indispensable for peasants to shelter from the sun beams or to hide women’s breast during the religious services.

A veil has gone through history having different meanings and becoming the accessory of cultural expression and the symbol of social status.

And still today it preserves this role: it can symbolize the oppression of the woman of the Muslim countries, but also the freedom and the feminine affirmation in the professional field as an expression of care and attention. Indeed the BBC has  identified this accessory as a “new symbol of power” for women.

Not only. According to the London College of Fashion research, it seems that a scarf would encourage a man look  straight in the eyes of a woman who is wearing it, thus improving the first approach and communication.

Fashion, symbol and even art, if we talk about vintage scarves by Hermès, they look as if they were paintings, loved by  great collectors of works of art.

The prestigious French fashion house was the first to give a specific meaning to its carrè and still preserves this precious tradition.

The first foulard by Hermès was made in 1937, the  “Jeau des Omnibus et Dames Blanches” and took its inspiration from a very popular French board game of the second half of the 1800s. 

Today its copy is exhibited in Moscow while the game board is kept in the Hermès Museum. His scarves also represented a moment of Parisian life, recalling  important events in history or illustrating equestrian themes, Aztec inspired, Brazilian festivals or Indian rituals. Today, all these paintings tell us  of past life.

Another example of piece of fabric that turns into a piece of art is the limited edition created by the fashion house Alexander McQueen in collaboration with the artist Damien Hirst, father of the famous skull made of diamonds. The decorations printed on the scarves are inspired by Hirst’s Entomology series: butterflies, flowers and spiders give life to a kaleidoscope game of colors that form the skull, an icon of the McQueen brand.”

 

Images: Google.

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